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F.A.Q. non è una parolaccia, bensì una sigla che sta per Frequently Asked Questions, ovvero "Domande Poste di Frequente". D. Quando si può iniziare il nuoto? R. Non esiste un’età specifica per iniziare a nuotare. Anche il bambino sia pure sottoforma di gioco può entrare subito in confidenza con l’acqua, perché è un elemento a cui è abituato. Nei primi quattro mesi di vita infatti, il neonato mantiene il riflesso natatorio sviluppato nel liquido amniotico: può essere quindi positivo cercare di far nascere nel bambino l’amore per l’acqua il più presto possibile. Durante il primo anno di vita il bambino può prendere confidenza con l’acqua in presenza di almeno un genitore. D. Siete attrezzati per passeggiate in bicicletta per non vedenti? R. Proprio sotto questo principio è nata un'iniziativa che prevede l'utilizzo di un vero e proprio tandem, al cui posto di comando siede la cosiddetta guida, mentre ai pedali posteriori (con una buona parte della fatica sulle spalle o meglio sulle gambe) un non vedente. Il fine è di dimostrare che anche attraverso un'attività sportiva quale può essere una semplice passeggiata, si possono coinvolgere persone con qualsiasi tipo di disagio o disabilità dando vita a momenti di vera e piena integrazione, nei quali le capacità dei partecipanti possono esprimersi ed essere valorizzate. D. Sono parecchio in sovrappeso e vorrei dimagrire, come conviene allenarsi per ottimizzare i risultati? R. Quando ci si trova di fronte a situazioni di forte sovrappeso (anche obesità) è necessario prestare massima attenzione alla propria condotta. Molto in breve: l'obesità non è un inestetismo, nè una curiosità anatomica, nè semplicemente l'espressione di una scarsa volontà nel mangiare di meno. L'obesità è una malattia. E' una malattia, fra l'altro, perchè porta delle importanti complicazioni (diabete, ipertensione, cardiopatie, alcuni tumori, patologie respiratorie, colelitiasi ed anche, molto importante, artrosi grave soprattutto alle ginocchia) e soprattutto perchè porta ad una riduzione della spettanza di vita (oltre che della sua qualità) fino a 10 anni. E' una malattia sociale: ne sono affetti oggi circa il 10% degli italiani adulti. Detto questo ... per prima cosa sarà necessaria una serie di visite mediche che stabiliscono lo stato di buona salute del soggetto e la sua possibilità di praticare attività sportive. Inoltre sarà bene lasciare le diete "fai da te" per rivolgersi presso medici dietologi per stilare una prima dieta adatta alla propria persona e allo stile di vita che si vuole intraprendere. La dieta è naturalmente la terapia più immediata e logica; tuttavia è noto e dimostrato ormai da tempo (vedi Consensus Conference dell'NIH del 1991) che per certi livelli di peso la dieta non è più in grado di essere efficace perché o non fa calare di peso oppure (più comunemente) provoca un calo di peso solo temporaneo che è impossibile stabilizzare. Qui sarà possibile, allora, integrare un'attività sportiva, seppur blanda, sotto stretta osservazione medica. Si tratterà di un'attività principalmente aerobica e inizialmente andrà svolta attraverso l'ausilio di macchinari appositi che non facciano scaricare il peso corporeo sulle articolazioni degli arti inferiori. Quindi al bando il running e largo a cyclette e/o vogatori fino a quando il peso non sarà calato per la sinergia di dieta ed esercizio fisico. Pensate che la sintomatologia dolorosa di un ginocchio artrosico in un paziente obeso migliora radicalmente con una perdita di peso anche di soli 5 chili. Quando il soggetto sarà più preparato ed "educato" ad un regime di vita più salubre, potrà affrontare anche esercizi più complessi ed impegnativi D. Ho dei Kg superflui e vorrei smaltirli mediante l'esercizio con i pesi in palestra, come mi devo allenare? R. La risposta è immediata: la palestra, intesa come sala pesi, non è adatta al dimagrimento. Per dimagrire è necessaria una dieta corretta abbinata ad un'attività aerobica costante nel tempo. I pesi possono rivelarsi utili solo se abbinati a questi elementi indicati prima per aumentare il tono muscolare o mantenerlo contrastando la seppur minima catabolizzazione (quando si vuol dimagrire perdendo massa grassa e al massimo possibile solo mantenere la massa magra esistente; accrescere la propria massa muscolare durante le fasi di dimagrimento è molto difficile e richiede esperienza, conoscenza e soprattutto una meticolosità nel dosare dieta, allenamento aerobico e anaerobico che spesso non sono alla portata di tutti, soprattutto se allenati in maniera "natural"). Il lavoro ai pesi non è in grado, a causa della durata dei gesti atletici, di stimolare il processo lipolitico, sebbene esso porti ad un dispendio calorico, dovuto principalmente alla perdita di glicogeno e non di lipidi. D. Ho il classico salvagente e/o maniglie nel girovita, ho i fianchi larghi, il sedere grosso, vorrei eliminarli, come posso fare? R. Sebbene la risposta potesse essere ricavata per deduzione leggendo le altre risposte riguardo al dimagrimento in genere, la mole di domande sul newsgroup riguardo questa zona precisa ci spinge a trattarla nello specifico, eventualmente riassumendo per punti quanto già detto. Perciò sappiate:
D. D: Quali sono i muscoli motori primari per il nuoto? Che ruolo hanno? Come posso allenarli a secco? R.
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